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ATTENZIONE!

Gli spostamenti da/per l’estero sono regolati dal DPCM 2 marzo 2021, in vigore dal 6 marzo al 6 aprile 2021. Il DPCM continua a basarsi su elenchi di Paesi per i quali sono previste differenti misure.

INDIPENDENTEMENTE CHE LE FRONTIERE DEI PAESI SUCCESSIVAMENTE ELENCATI SIANO APERTE O MENO NON E’ CONSENTITO SPOSTARSI PER TURISMO EXTRA UE FATTA ECCEZIONE PER I SEGUENTI  PAESI (MOLTI DEI QUALI ANCORA CHIUSI)

(Elenco D – Allegato 20 DPCM 2 marzo 2021)

SPOSTAMENTI VERSO PAESI DELL’ELENCO D: per la normativa italiana, sono consentiti gli spostamenti da/per questi Paesi senza necessità di motivazione (fatte salve le limitazioni disposte in Italia a livello regionale). La rimozione delle limitazioni agli spostamenti dall’Italia verso alcuni Paesi non esclude che questi Paesi possano ancora porre dei limiti all’ingresso

Spostamenti da/per Paesi extra UE senza obbligo di motivazione

Australia, Nuova Zelanda, Repubblica di Corea, Ruanda, Singapore, Tailandia

(Elenco C – Allegato 20 DPCM 2 marzo 2021)

Groenlandia, Finlandia, Svezia, Islanda, Norvegia

Per l’ingresso in Italia, in caso di soggiorno o transito dai Paesi dell’elenco C nei 14 giorni precedenti, oltre a compilare un’autodichiarazione, è obbligatorio informare del proprio ingresso in Italia il Dipartimento di Prevenzione della ASL competente, sottoporsi a test molecolare o antigenico, effettuato a mezzo di tampone e risultato negativo, nelle 48 ore antecedenti all’ingresso nel territorio italiano. In caso di mancata presentazione dell’attestazione relativa al test molecolare o antigenico prescritto, si è sottoposti a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria

 Frontiere aperte

Rwanda – Svezia

 Frontiere chiuse

Antartide – Argentina – Botswana – Canada – Danimarca e Groenlandia – Finlandia – Norvegia e Svalbard – Madagascar – Mauritius – Mozambico – Oman – Russia – Stati Uniti

(Elenco E – Allegato 20 DPCM 2 marzo 2021)

Resto del mondo (vale a dire tutti gli Stati e Territori non espressamente menzionati in altri elenchi) gli spostamenti da/per il resto del mondo sono consentiti solo in presenza di precise motivazioni, quali: lavoro, motivi di salute o di studio, assoluta urgenza, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Non sono quindi consentiti spostamenti per turismo.

 Frontiere aperte (con limitazioni)
Islanda

a) Viaggiatori vaccinati: a partire dal 18 marzo 2021 è consentito l’ingresso di tutti i viaggiatori in arrivo da paesi Schengen e non Schengen, che abbiano completato la vaccinazione anti covid-19 e siano in possesso di un valido certificato di vaccinazione (in lingua islandese, danese, norvegese, svedese, inglese o francese).  I viaggiatori vaccinati sono esenti dalle misure di controllo previste per l’ingresso nel paese (https://www.government.is/news/article/2021/03/16/Exemption-from-border-measures-for-vaccinated-individuals-to-be-extended-to-non-Schengen-countries/).

b) Viaggiatori non vaccinati: consentiti gli spostamenti da e per i paesi UE/EFTA e Andorra, Monaco, San Marino e lo Stato del Vaticano.
Fino al 30 aprile 2021, salvo le eccezioni, tutti i viaggiatori in arrivo devono presentare una certificazione (in lingua islandese, danese, norvegese, svedese o inglese) di essersi sottoposti, nelle 72 ore antecedenti all’ingresso, ad un test molecolare PCR con risultato negativo.
Inoltre i viaggiatori, turisti e residenti,  in arrivo da aree considerate a rischio, indipendentemente dalla durata del soggiorno o dallo scopo della visita, devono sottoporsi ad una procedura di doppio screening, che comprende due tamponi ed una quarantena di 5-6 giorni nell’intervallo tra i due tamponi. Il primo tampone viene effettuato nel momento dell’ingresso in Islanda. Coloro che risultano positivi devono auto-isolarsi ed osservare la quarantena di 14 giorni.

I viaggiatori in arrivo che sono in grado di produrre o una certificazione medica (in lingua islandese, danese, norvegese, svedese o inglese) che attesti la presenza di anticorpi al SARS-CoV-2 (test PCR o test sierologico) dopo aver contratto il covid-19 (https://www.landlaeknir.is/um-embaettid/greinar/grein/item43709/Certificates-regarding-previous-COVID-19-infection-that-are-accepted-at-the-border-in-Iceland-from-10-December-2020) oppure un valido certificato di vaccinazione (https://www.landlaeknir.is/um-embaettid/greinar/grein/item44162/Certificate-of-vaccination-against-COVID-19-accepted-at-the-border)  sono esenti dalle misure di controllo (certificazione di tampone prima dell’ingresso, procedura di doppio screening e quarantena). I minori nati nel corso e dopo il 2005 sono esenti dai tamponi.

Prima della partenza per l’Islanda, i viaggiatori dovranno compilare ed inviare, nelle 72 ore antecedenti all’arrivo, un’autocertificazione disponibile a questo link: https://visit.covid.is/.

Ai viaggiatori in arrivo viene inoltre raccomandato di scaricare l’app. di tracciamento  Rakning C-19.

Si raccomanda vivamente a tutti i viaggiatori di consultare e leggere attentamente, prima della partenza per l’Islanda, le informazioni fornite nei siti dell’Ambasciata d’Italia (https://amboslo.esteri.it/ambasciata_oslo/it/) e del Governo islandese (https://www.covid.is/english).

Etiopia

Tutti i viaggiatori internazionali in arrivo in Etiopia al di sopra dei 10 anni  saranno sottoposti a screening sanitario presso l’Aeroporto Internazionale di Addis Abeba – Bole e dovranno obbligatoriamente esibire il certificato di negatività al COVID-19 (test solo ed esclusivamente mediante tampone con metodica PCR Sar-Cov) effettuato al massimo nei cinque giorni (120 ore) precedenti l’arrivo. L’attestazione di negatività sarà richiesta sia all’imbarco del vettore sia all’arrivo in Etiopia.  Ai passeggeri che non saranno muniti del risultato di negatività del predetto test sarà rifiutato l’imbarco e/o l’ingresso in Etiopia.  E’ infatti stabilito il divieto di ingresso nel Paese per i viaggiatori positivi al COVID-19.

Kenya

Per i viaggiatori in arrivo in Kenya (anche provenienti dall’Italia), non è prevista la quarantena a condizione che siano muniti di un certificato negativo per test COVID PCR effettuato non più di 96 ore prima dall’arrivo in Kenya, non presentino una temperatura corporea superiore a 37,5 gradi e non manifestino tosse persistente, difficoltà respiratorie o altri sintomi influenzali.
I viaggiatori che facciano ingresso in Kenya sono tenuti a compilare previamente il modulo online di monitoraggio sanitario – reperibile a questo link – necessario a generare un “QR code” che verrà recapitato agli interessati tramite posta elettronica e andrà presentato ai controlli di sicurezza. Il monitoraggio quotidiano da parte delle Autorità sanitarie keniane proseguirà nei 14 giorni successivi all’arrivo, tramite SMS o tramite l’app di Android “Jitenge” del Ministero della Salute keniano.

Ai passeggeri in arrivo potrebbe essere inoltre richiesto un codice “Trusted Traveler” alfanumerico ed in formato QR, ottenibile nel  sito https://trustedtravel.panabios.org/ . Tuttavia, dato che al momento tale sistema non appare ancora pienamente operativo, si raccomanda comunque ai viaggiatori in arrivo in Kenya di avere con sé il proprio certificato cartaceo del risultato del test PCR COVID, redatto in lingua inglese.

Malawi

A seguito del notevole aumento di casi COVID-19 registrati dall’inizio dell’anno, in Malawi e’ stato dichiarato lo stato di disastro nazionale.
Le frontiere terrestri restano chiuse e gli ingressi nel Paese per stranieri e non residenti sono possibili esclusivamente attraverso i due aeroporti internazionali di Lilongwe e Blantyre, pur con un numero limitato di voli. L’accesso ai terminal aeroportuali è consentito esclusivamente ai passeggeri ed al personale.
Oltre alle misure di prevenzione attualmente in vigore, i passeggeri in arrivo agli aeroporti verranno sottoposti a test PCR all’aeroporto stesso ed i risultati saranno resi noti entro 72 ore.  I costi del test e dell’isolamento per i non residenti sono a carico dei passeggeri.
Anche i passeggeri in uscita dal Malawi dovranno essere in possesso di test negativo al Covid 19 eseguito nelle 48 ore antecedenti la partenza.

Namibia

Nel contesto di un graduale rilassamento delle misure restrittive vigenti per contenere la diffusione del COVID-19, è consentito entrare in Namibia per ragioni lavorative, formative, di salute e per turismo.
L’ingresso in Namibia è consentito senza alcuna restrizione a condizione di presentare un test PCR negativo al SARS-COV-2 ottenuto nei 7 giorni (168 ore) prima dell’arrivo. Per i bambini di età inferiore ai 5 anni non è richiesto nessun test. All’arrivo chi presenta alle autorità namibiane un test PCR negativo al SARS-COV-2 risalente a oltre 7 giorni (168 ore) potrà entrare nel Paese con l’obbligo di osservare una quarantena (a proprie spese) e di svolgere un altro test PCR (a proprie spese) presso una struttura registrata con il Ministero della Salute namibiano. Se il test risulta negativo potrà uscire dalla quarantena mentre se il test risulta positivo dovrà restare in quarantena fino a quando il test PCR al SARS-COV-2 risulti negativo. Anche per coloro che sono già stati vaccinati sarà richiesto di presentare un test PCR negativo al SARS-COV-2 negativo.
Queste norme rimangono in vigore fino al 31 marzo 2021.

Seychelles

A seguito di nuovi casi di contagio nel Paese, le Autorità delle Seychelles hanno disposto nuove misure per l’ingresso nel Paese ed il coprifuoco notturno dalle 20.00 alle 4.00 del mattino del giorno successivo
I collegamenti aerei internazionali restano attivi. I viaggiatori provenienti dall’Italia dovranno effettuare un test COVID-19 PCR non oltre le 72 ore dalla partenza e compilare la “richiesta di autorizzazione medica di viaggio”, sul seguente sito: https://seychelles.govtas.com/. La procedura per l’emissione dell’Autorizzazione Medica di Viaggio comporta il pagamento di una commissione di 45 € per ciascun viaggiatore straniero adulto, di 6,30 € per bambini stranieri al di sotto dei 12 anni e di 5,40 € per i cittadini delle Seychelles.
Per i primi 10 giorni di permanenza nel Paese, i viaggiatori provenienti dall’Italia potranno alloggiare solamente all’interno di strutture alberghiere autorizzate (selezionate da questo elenco: http://tourism.gov.sc/wp-content/uploads/2020/09/Category-2-List-of-Authorised-Accomodation-for-visitors-from-permitted-countries-as-at-24.11.2020.pdf ) dalle quali non potranno allontanarsi e dove saranno condotti direttamente dall’aeroporto all’arrivo e solamente con mezzi autorizzati. Al termine dei primi 5 giorni, i viaggiatori saranno sottoposti gratuitamente ad un test COVID: anche se negativi, potranno liberamente circolare nel Paese solo al termine del 10 giorni dall’arrivo; se positivi saranno posti in isolamento fino al recupero dall’infezione.

Sudafrica

I confini sudafricani sono attualmente aperti a tutti i viaggiatori internazionali. Sono ammessi in Sud Africa – quale che sia il Paese di provenienza – i viaggiatori in possesso di un test Covid-19 di tipo “PCR” con risultato negativo e risalente a non oltre 72 ore prima del viaggio. Il test deve essere stato effettuato da un medico/laboratorio abilitato e firmato dal responsabile. I viaggiatori che non siano in grado di produrre idonea certificazione saranno sottoposti ad un periodo di quarantena a proprie spese. Chiunque presenti un test fraudolento sarà bandito dal Sud Africa per un periodo di almeno 5 anni.

Tanzania

Per i viaggiatori in arrivo, sono previsti screening della temperatura corporea. Tutti coloro a cui verrà riscontrata una temperatura elevata verranno obbligatoriamente sottoposti a test in loco. Non è prevista la quarantena in arrivo, così come non risulta obbligatorio munirsi di certificato di negatività al Covid 19 per l’arrivo in Tanzania, fatto salvo che ciò non sia richiesto dalla linea aerea prescelta per il viaggio. Si raccomanda, pertanto, di verificare con attenzione le condizioni di volo con la compagnia aerea prima della partenza dall’Italia.

Uganda

Dall’1 ottobre 2020 le frontiere terrestri ed aeree sono riaperte. Per l’ingresso nel Paese, è richiesta la presentazione di un test PCR che attesti la negatività al COVID-19 eseguito 120 ore prima. Il regolamento di ingresso prevede, inoltre, il rilievo della temperatura corporea e la verifica di assenza di sintomi evidenti riconducibili al virus. Se ritenuto necessario dal personale sanitario presente in Aeroporto o ai posti di frontiera, i viaggiatori verranno sottoposti nuovamente ad un test COVID-19 e, se positivi, soggetti a isolamento e trattamento medico (a proprie spese) presso le strutture ospedaliere autorizzate dal locale Ministero della Sanità.
Anche per l’uscita dal Paese è richiesta la presentazione di un certificato di test PCR COVID-19 negativo, rilasciato non più di 120 ore prima della partenza da un laboratorio autorizzato dalle autorità locali. Poiché il protocollo in uscita dipende anche dal paese di destinazione/transito e dalla compagnia aerea, si raccomanda di informarsi preventivamente presso la compagnia aerea di riferimento.

Zambia

Dall’1 ottobre 2020 le frontiere terrestri ed aeree sono riaperte. Per l’ingresso nel Paese, è richiesta la presentazione di un test PCR che attesti la negatività al COVID-19 eseguito 120 ore prima. Il regolamento di ingresso prevede, inoltre, il rilievo della temperatura corporea e la verifica di assenza di sintomi evidenti riconducibili al virus. Se ritenuto necessario dal personale sanitario presente in Aeroporto o ai posti di frontiera, i viaggiatori verranno sottoposti nuovamente ad un test COVID-19 e, se positivi, soggetti a isolamento e trattamento medico (a proprie spese) presso le strutture ospedaliere autorizzate dal locale Ministero della Sanità.
Anche per l’uscita dal Paese è richiesta la presentazione di un certificato di test PCR COVID-19 negativo, rilasciato non più di 120 ore prima della partenza da un laboratorio autorizzato dalle autorità locali. Poiché il protocollo in uscita dipende anche dal paese di destinazione/transito e dalla compagnia aerea, si raccomanda di informarsi preventivamente presso la compagnia aerea di riferimento.

Zimbabwe

E’ tuttora in vigore in vigore il coprifuoco dalle ore 20.00 alle 5.30 mentre è stato esteso fino al 1 marzo 2021 il lockdown durante il quale tutti i servizi non essenziali, (es. ristoranti, bar, negozi) sono chiusi mentre supermercati e farmacie sono aperti dalle ore 08:00 alle ore 17:00.
Sono sempre consentiti i viaggi in automobile per raggiungere i Parchi Nazionali e le strutture turistiche, a condizione che si viaggi tra le 06:00 e le 20.00, con l’obbligo di fornire la documentazione delle prenotazioni ai posti di blocco controllati dalle autorità di polizia.
Non sono permessi viaggi interprovinciali.